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Trekking nel Cilento

La maggior prte dei turisti che soggiornano nel Cilento lo fanno prevalentemenet per un turismo balneare. Fare trekking nel Cilento potrebbe suonare strano ma è una realtà oramai consolidata. Questa terra, spesso con i suoi difetti organizzativi e logistici, ha avuto il merito o la fortuna di rimanere così com'era. Località costiere come Castellabate o Paestum hanno saputo ritagliarsi un loro spazio nel turismo nazionale, ma l'entroterra è rimasto praticamente intatto. ed è proprio qui che il trekking nel Cilento trova la sua massima espressione.

Spesso, derivando il termine dalla lingua inglese, viene indicato anche con trekking o hiking. Il primo termine deriva dal verbo inglese to trek, che significa camminare lentamente o anche fare un lungo viaggio. Il secondo deriva dal verbo inglese to hike, che significa camminare. Normalmente l'escursionismo si svolge in montagna o comunque in un ambiente naturale, e può essere accompagnata da attività naturalistiche quali il birdwatching, l'osservazione di specie botaniche o anche la visita di monumenti o fenomeni naturali posti lungo il percorso.

Chiunque volesse effettuare del trekking nel Cilento deve avere rispetto dell'ambiente che attraversa, evitare di fare rumore, rispettare i sentieri, non manomettere la segnaletica, non lasciare rifiuti (che potranno essere compattati e trasportati fino ad un cestino, o meglio ancora a valle), non cogliere specie botaniche protette o molestare animali selvatici, accendere fuochi solamente in luogo adatto e con adeguata competenza, spegnerlo accuratamente prima della partenza, non gettare mozziconi di sigaretta o fazzoletti di carta comunque utilizzati.

Lo scopo del trekking nel Cilento è quello di camminare, scoprendo posti che altrimenti non sarebbero raggiungibili, immersi in una natura incontaminata. Infine, è un modo per promuovere il trekking, inteso non solo come pratica motoria, ma soprattutto come strumento per scoprire l'ambiente, il territorio e la cultura delle comunità locali, valorizzando il tema del turismo della lentezza di qualità, centrato sull'escursionismo, forma di conoscenza, fruibilità e valorizzazione del territorio.

 

Il Cilento gode di un entroterra sconosciuto ai più: cascate naturali, laghi e sentieri che si uniscono alle attività di trekking, rafting e canoa. Per tutti coloro che volessero praticare il trekking nel Cilento consigliamo un abbigliamento adatto. Esso è naturalmente legato alla stagione, ma comunque si devono tenere in considerazione eventuali peggioramenti delle condizioni meteorologiche. Si dovrà sempre includere un abbigliamento impermeabile da indossare in caso di emergenza. Impiegare preferibilmente scarponi adatti al tipo di terreno che si affronterà e calzini specifici per l'escursionismo (in genere privi di cuciture e con struttura differenziata per un maggior agio). Per questi ultimi (a differenza di questo si possa comunemente immaginare) la lana è più che adatta anche d'estate.

 

Una nota merita l'equipaggiamento: questo deve comprendere gli elementi necessari per l'orientamento ed accessori utili in caso di difficoltà. In particolare (soprattutto se non accompagnati da Guide Abilitate o da escursionisti esperti del luogo) per qualunque escursione è consigliabile portare con sè come una serie di accessori utili anche se non tutti indispensabili: una carta geografica dettagliata del luogo da esplorare, una bussola e facoltativamente (non in alternativa) un ricevitore GPS; un coltello multiuso (tipo coltello svizzero); una cassetta di pronto soccorso; una scorta di acqua (bere regolarmente per evitare di perdere sali minerali) e viveri energetici (ad es. biscotti integrali e/o dietetici, ma anche cibo in scatola).

 

Per chi volesse praticare del trekking nel Cilento per più giorni, a seconda delle necessità è consigliato aggiungere: sacco a pelo (adeguato alla stagione, in base alle temperature previste); il saccoletto (obbligatorio in quasi tutti i rifugi); telo per ripararsi oppure; tenda, e fornello da campo; Oltre all'equipaggiamento minimo: nei tratti su ghiacciaio è obbligatorio l'uso di ramponi e piccozza, e in presenza di crepacci è consigliabile procedere in cordata; lungo le vie ferrate è obbligatorio l'uso di imbragatura, caschetto, set da ferrata (composto da dissipatore, due moschettoni e uno spezzone di corda opportunamente predisposto), e sono consigliati scarponi abbastanza rigidi e dei guanti che non impediscano l'uso dei moschettoni (simili a quelli dei ciclisti); nel caso sia previsto il guado di torrenti o l'attraversamento di punti particolarmente esposti o pericolosi, è consigliabile che la comitiva porti con sè uno spezzone di corda di almeno venti metri.

 

Per tutti coloro che fossero interessati alla pratica del trekking alla scoperta del Cilento vi consigliamo di contattare il responsabile dell'associazione GolfoTrek, il Sig. Vassallucci Giandomenico +39 347 9029782Grazie all'associazione sarete messi al corrente su tutti i sentieri e sul calendario escursioni valido anche per i non soci. Sono previste percorsi di trekking accompagnato da guida per tutti i turisti che ne facciano richiesta.
Se invece volete avere maggiori informazioni su dove alloggiare e sulle offerte e last minute nel Cilento proposti dalle strutture visitate la nostra pagina: troverete certamente ciò che fa al caso vostro!

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